jeudi, février 18, 2016

La ferita

Ho una ferita nella caviglia sinistra. mi è venuta con un paio di scarpe che amo moltissimo.
La fine di una storia è a tutti gli effetti una ferita; sia che ci si lasci di comune accordo, che ci si lasci bene, con affetto e dolore, o male, con insulti e odio. sia che si lasci, o che si sia lasciati.

Per farti quella ferita, piccola o grande, con le tue scarpe preferite, ci devi aver camminato su parecchio. O ci hai fatto molta strada, macinato chilometri, camminando pian piano e godendoti il panorama, o forse ci hai ballato senza sosta come una pazza per una notte intera.
In ogni modo, la ferita da scarpe non è un taglio netto, ma più un'abrasione lenta lenta e inesorabile.
Magari a un certo punto te ne accorgi anche, che ti si sta arrossando la pelle, ma pensi che non possa rompersi, e allora vai avanti per la tua strada, e le scarpe non le togli.
La tua pelle ha bisogno di aria, di riposo, di coccole, ma tu la ignori.
Finché il taglio non si apre, comincia a sanguinare, e brucia. Brucia da morire.
Ed è allora che fare anche un solo passo, di quelli che hai appena fatto a centinaia, a migliaia, a milioni, diventa dolorosissimo.
Un solo, singolo, piccolo, usuale movimento fino a tre secondi prima innocuo, diventa un gesto di una violenza inaudita, che ti fa entrare i brividi nel cuore e ti paralizza.
Solo chi ha un paio di Jimmy Choo può capire davvero il dolore di questo brivido.
A fine serata, o a fine cammino, quando ti togli la scarpa, l'unica cosa che vuoi è allontanarla da te, per quanto la ami e l'abbia amata, e te la togli e la scagli lontano, con rabbia e amore al tempo stesso.
La mattina dopo ti alzi, scalza e arruffata come quando hai appena fatto l'amore, scendi dal letto e scendi per fare colazione. assonnata barcolli con la tua tazza di tè fino in salotto e ti butti sul divano, alzi lo sguardo e la vedi...lì tutta storta in un angolo tra il tappeto e il divano, dove l'avevi lanciata la notte prima. E la vai a prendere, con amore e un certo timore, e vorresti già rimetterla, perché in fondo in quella scarpa, ti senti a casa, per quanto ti faccia male.
E la guardi con più amore che mai, perché ti accorgi che scagliandola contro il divano, si è segnata la pelle, e sai di averla rovinata, e non sai se riuscirai a sistemarla. Dio quanto le vuoi bene adesso, e quanto ti dispiace di averla rovinata!
Il senso di colpa ti prende la testa, e ti si annebbiano di botto i pensieri e i sentimenti.
E le vuoi così bene che te la rimetti, senza pensarci, e porca merda se fa male.
Malissimo.
Malerrimo.
Dentro di te sai che prima di poter provare a rimetterla, dovrai aspettare che la ferita si rimargini.
Ma anche quando la ferita si sarà rimarginata, non sarà più la stessa cosa.
Anche se è la scarpa della tua vita, sarà sempre quella stronzissima scarpa che ti ha fatto sanguinare.

Ho paragonato una storia d'amore a una scarpa, è vero. Ma è una Jimmy Choo.

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